Cremazione e dispersione delle ceneri a Milano: cosa occorre sapere

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Dispersione ceneri

Diffusione della cremazione: il dato italiano e il caso di Milano

Da diversi anni a questa parte, il numero delle cremazioni in Italia appare in costante aumento. In base ai dati raccolti dalla Sefit (Servizi Funerari Italiani), nel 2016 sono state documentate oltre 141 mila cremazioni nel nostro paese, dato che supera di oltre 30 mila unità quello registrato solo due anni prima.

Si stima che oggi, in media, un italiano su quattro scelga questa opzione. Si tratta ad ogni modo di un dato che varia significativamente a seconda della regione considerata: a questo proposito, le regioni italiane dove la cremazione risulta più diffusa sono la Lombardia, l’Emilia Romagna e il Piemonte (dove il rapporto percentuale delle cremazioni rispetto al dato nazionale ammonta rispettivamente al 25,8%, 14,6% e 14,3%), complice anche il maggior numero di impianti di cremazione in esse operativi rispetto al resto del paese.

Un dato ancora più significativo in merito al ricorso a questa scelta è quello che riguarda la città di Milano. Nel capoluogo lombardo le cremazioni sono passate dalle 7.611 del 2009 alle 10.184 del 2016 e si calcola che, ad oggi, circa il 75% delle cerimonie funebri si concluda con la cremazione dei defunti.

Conservazione e dispersione delle ceneri in Italia

Le ceneri derivanti dalla cremazione possono essere disposte all’interno dei cimiteri, in appositi cinerari o cellette cinerarie, tombe o edicole di famiglia (seguendo un iter analogo a quello della tumulazione), oppure conservate in apposite urne collocate presso la propria abitazione o in quella del congiunto.

Un’ulteriore possibilità di scelta, resasi possibile in Italia solo negli ultimi anni (sino al 2001 era vietata), è poi costituita dalla dispersione delle ceneri.

In Italia, la dispersione delle ceneri può avere luogo in aree predisposte all’interno dei camposanti, ma altresì in natura (in mare, laghi, fiumi, boschi, ecc., purché si tratti di zone libere da manufatti o natanti) oppure in aree private all’aperto (previo consenso dei proprietari dell’area interessata e senza che vi sia lucro da parte di questi). Le specifiche modalità riguardanti la dispersione delle ceneri sono regolamentate dalle diverse amministrazioni comunali, per cui è bene informarsi preventivamente presso il proprio comune di appartenenza. La dispersione delle ceneri non autorizzata, o attuata secondo modalità non conformi ai termini di legge, è considerata reato ai sensi dell’articolo 411 del Codice Penale.

Condizione necessaria affinché possa avvenire la dispersione delle ceneri è l’espressa volontà del defunto, manifestata formalmente da questi, trasmessa ai suoi cari e opportunamente documentata. E’ inoltre obbligatoria l’autorizzazione a procedere dell’Ufficiale di Stato Civile, su diretta ed espressa volontà del defunto risultante da atto scritto.

La persona chiamata ad occuparsi della dispersione delle ceneri è quella individuata in vita dal defunto: si può trattare di un familiare o del coniuge, ma anche di un esecutore testamentario, di un rappresentante legale dell’Associazione di Cremazione a cui il defunto aveva aderito, dell’impresa funebre avente in carico il servizio o di apposito personale autorizzato dal Comune.

Dispersione delle ceneri a Milano

A Milano, la dispersione delle ceneri è possibile su espressa volontà del defunto e previa autorizzazione dell’ufficiale di Stato Civile del Comune in cui si è verificato il decesso (o, in caso di ceneri già tumulate, del Comune in cui si trova il cimitero).

La volontà del defunto, condizione indispensabile affinché la dispersione possa avvenire nel rispetto della legge, deve essere manifestata attraverso una disposizione testamentaria, oppure tramite iscrizione in vita ad un’Associazione riconosciuta dalla legge che abbia come scopo quello di raccogliere dai propri associati la volontà di cremazione e successiva dispersione delle ceneri. A livello documentale, sono inoltre richiesti la compilazione dell’apposito modulo regionale (in triplice copia firmate in originale) e copia di un documento d’identità del soggetto che ha richiesto la dispersione delle ceneri. Qualora la dispersione delle ceneri abbia luogo fuori dal Cimitero di Lambrate, è previsto un costo pari a 27,67 euro. Per maggiori informazioni su procedure e adempimenti previsti è possibile rivolgersi all’Ufficio Funerali, Sepolture e Cremazioni di via Larga 12, a Milano.

Nella città di Milano esistono luoghi appositamente adibiti alla dispersione delle ceneri. Occorre a questo proposito menzionare il Giardino del Ricordo nel Cimitero di Lambrate, un’area verde di circa 450 mq situata in prossimità del Crematorio e pensata per offrire ai cittadini milanesi la possibilità di dare l’ultimo saluto al caro estinto in un ambiente raccolto e immerso nel verde, in un’atmosfera di conforto e serenità. Particolarmente curato dal punto di vista estetico, il Giardino del Ricordo ospita al suo interno quattro ‘giardini di rocce’ composti da diversi fiori e piante e da rocce calcaree, su cui sono disperse le ceneri per consentirne l’assorbimento da parte del terreno.

Analoga funzione svolgerà il Boschetto del Ricordo in fase di realizzazione presso  il Cimitero Maggiore di Milano, un’area del camposanto destinata alla dispersione delle ceneri e al seppellimento delle urne, in prossimità delle quali sarà piantato un albero per mantenere vivo il ricordo del caro estinto.

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